Archivi tag: Stephanie e Bruce M. Tharp

Materious e Discursive: il design culturalmente “sostanzioso”

Durante la mia visita di quest’anno presso lo stand allestito dal collettivo olandese Tuttobene (nel garage Lotus in via Savona 6) ho potuto constatare con piacere quanta collaborazione ci sia tra designer di tutto il mondo. Quest’anno Tuttobene ospitava ben cinque amici/colleghi non olandesi:

  1. Constantinos Hoursglou Design (CHD) – Svizzera
  2. Design Pyrénées Editions – Francia
  3. Joel Tobman Design – Canada
  4. Bubble u project – Corea del Sud
  5. Materious – Stati Uniti

Quest’ultimo nome, Materious, é quello che mi ha attirato maggiormente l’attenzione grazie ai lavori esposti.

Materious. Imparo con piacere che lo studio é composto da marito e moglie (almeno credo), Stephanie e Bruce M. Tharp, che vengono da Chicago e che non sono certo dei designer alle prime armi. Prima di tutto sono degli intellettuali, e ne costiutisce un valido esempio il lavoro esposto a Milano quest’anno: otto nuovi progetti che prendono in analisi aspetti sociali, psicologici e ideologici presentati (simbolicamente) da otto tra i pensatori di maggior rilievo del Novecento: Marx, Ghandi, Loos, Darwin, Hegel, Nicot, Freud e Franklin.

La parola “Materious” é un sostantivo inglese ormai desueto. Significa sia “materia” (“matter”) che “importante” (“significant or important”). Allo stesso modo i due designer si sforzano di immaginare e produrre oggetti che abbiano della “sostanza”. Particolarmente interessati all’ambito domestico, gli oggetti di Materious spaziano dal funzionale al commerciale, dalla provocazione al sociale. Ultimamente si stanno concentrando su nuove possibilitá per gli oggetti, aldilá dell’estetica e della funzione.

“With our projects we strive to move beyond the culture of ‘products’, and instead deal with a culture of ‘objects’ that contribute to social interaction and social discourse.”

“Coi nostri (nuovi) oggetti ci sforziamo di spostarci oltre la cultura del prodotto verso una cultura degli oggetti che contribuisca all’interazione sociale e al dialogo.

Piggy. Piggy offre uno spostamento  nell’immaginario del classico salvadanaio a forma di maialino. Con grande semplicitá vuole insegnare ai bambini cos’é la caritá e sposta  la loro attenzione verso i meno fortunati. I risparmi personali vengono introdotti nel maialino grande mentre i soldini per la beneficenza vanno introdotti in quello piccolo. La filantropia, quindi, puó essere il tema di Piggy. Come insegnava Gandhi.

MFB (Marxist fruit bowl). Carlo Marx scriveva che gli oggetti non sono solo cose materiali, ma anche oggetti sociali che riflettono le relazioni umane. Il portafrutta di Marx ha la forma della classica cassetta della frutta che ne ricorda l’origine, cosi come di coloro che ne hanno reso possibile la possibilita di scelta e di acquisto a beneficio di tutti gli altri. Continua a leggere

Annunci

1 Commento

Archiviato in Design Consapevole, Discursive Design, Report, Uncategorized