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ECDM studio

Lo studio d’architettura ECDM, dalle iniziali dei fondatori Emmanuel Combarel e Dominique Marrec, ha la caratteristica di concentrarsi prevalentemente su progetti per case popolari e architettura sociale. Opera soprattutto in Francia e dà una dimostrazione di come sia possibile dare una nuova dignità, bellissima, a quell’architettura così sciatta e opprimente che definisce normalmente i quartieri popolari.

“Costruiamo per un luogo e un tempo specifici. Non disegniamo edifici pirotecnici o fantascientifici, ma flessibili e sostenibili, nati dalla progettazione congiunta con i clienti, i futuri occupanti delle case e un team di ingegneri e architetti. L’importante non è solo costruire ma soprattutto saper trasformare e ristrutturare con coraggio.”

Gli esempi architettonici degli interventi di ECDM studio sono visibili direttamente sul sito ufficiale, anche se vi suggerisco di scaricarvi il pdf che contiene una buona selezione del portfolio.

Vincent Callebaut. Un altro architetto, di nazionalità belga, giovane (32 anni) lavora spesso a Parigi (dove ha uno dei suoi due studi) e si occupa di Architettura sostenibile. Secondo lui progettare edifici a basso impatto ambientale e autosufficienti non basta, essi devono anche produrre energia pulita da rimettere in circolo…per riuscire, magari, a ripulire l’aria.  Uno dei suoi progetti s’intitola Anti-Smog, si tratta di due edifici con destinazione museale da introdurre nel contesto post-industriale del Canal de l’Ourcq, nel 19esimo arrondissement di Parigi. L’edificio è ricoperto interamente in titanio e dovrebbe interagire con i raggi ultravioletti e ripulire l’aria grazie a un effetto fotocatalitico. I pannelli in titanio renderanno i due edifici “a bilancio energetico positivo” e si potrà riciclare anche l’acqua piovana per non incidere sul bilancio idrico della città. (info tratte da “Archi-Eco/Palazzi puliti” di Daniela Fabbri apparso nella rubrica Dlab a pag.48 su la “Repubblica delle Donne” n.589, anno 13 del 15 marzo 2008). Continua a leggere

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MVRDV studio

Il gruppo MVRDV (Winy Maas, Jacob van Rijs e Nathalie de Vries) si é costituito a Rotterdam nel 1991. Si occupano di architettura, urbanistica e landscape design e vantano, ormai, collaborazioni e progetti realizzati in tutto il mondo grazie alla loro capacitá di ricerca metodica sulla densitá urbana.
“Per comprendere la logica progettuale di questo gruppo bisogna partire dal sistema di riferimento in cui si collocano i loro progetti, in una società come quella olandese che coniuga alta densità urbana e affermazione di un ceto borghese esigente e di buona cultura. La necessità di soddisfare la richiesta di nuovi canali di comunicazione diventa per MVRDV l’occasione per una sfida creativa improntata all’economically and mvrdv-container-city_web politically correct, dove i più semplici e banali elementi linguistici dell’architettura formano un vocabolario da cui trarre sempre nuove combinazioni. Il gioco sta nel comporre creativamente e liberamente forme e funzioni, esaltate nell’uso disinvolto di materiali ed accostamenti cromatici, facendo dei vincoli progettuali l’occasione da cui partire per lo sviluppo del progetto.
Così, la necessitá non invadere il limitato spazio oggi disponibile nelle metropoli si traduce nell’elaborazione di programmi, prima che di progetti, per città sostenibili, sviluppando complessi residenziali con percorsi e comunicazioni comuni di collegamento alle singole unità abitative.” (Susanna Tradati, “Skyline MVRDV” su Exibart 30/06/07).
Anche Brad Pitt, che ormai da tempo tutti sanno interessarsi di architettura e bioarchitettura, ha deciso di affidarsi a loro investendo ben 5 milioni di dollari (circa) per finanziare un progetto di recupero destinato a New Orleans, una delle cittá maggiormente colpite dall’uragano Katrina (fonte Exibart). Nel loro sito c’é anche un progetto per la Banca San Paolo IMI di Torino (direi proprio mai realizzato, anche se non sono mai stato a non conosco bene Torino…) che, personamente, non mi entusiasma. I progetti realizzati (e non) in Cina e Corea, invece, hanno un che di veramente bello…
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Post scritto originariamente su Relaxdesign (19 gennaio 2008) da Alex.

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